NOTIZIA

IL CENTRO ANTIVIOLENZA AIUTODONNA COMPIE VENTI ANNI

Mercoledì 04 Marzo 2026

Dal 2006 a oggi si sono rivolte al servizio quasi 1700 donne, 130 nel solo 2025. La titolarità dal 2017 passata alla SdS Pistoiese. La presidente Celesti: “Un punto di riferimento imprescindibile. Fondamentale il lavoro di rete fra più soggetti”. Gli eventi per celebrare il ventennale di attività


PISTOIA 04.02.2026 – Compie venti anni il Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese che celebrerà questo traguardo con due eventi, uno dei quali in programma domenica prossima, 8 marzo, esattamente a venti anni dalla sua nascita, l’8 marzo del 2006. Il Centro, che nacque per iniziativa del Comune di Pistoia, dal 2017 ha visto passare la sua titolarità alla SdS Pistoiese che lo gestisce in co-progettazione con lo stesso Comune e con la Cooperativa Sociale Gruppo Incontro ed è dedicato alle donne vittime di tutti i tipi di violenza, fisica, psicologica, sessuale, economica e stalking. Alla creazione di questo nuovo servizio si arrivò per opera del 2Gruppo di lavoro di contrasto al fenomeno della violenza alle donne”, operativo sul territorio pistoiese fin dai primi anni 2000 grazie al lavoro sinergico di Servizi pubblici, forze dell’Ordine, Confederazioni sindacali e del privato sociale.

CELESTI: “FONDAMENTALE IL LAVORO DI RETE” – “Il Centro antiviolenza Aiutodonna ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per tutte le donne vittime di ogni forma di violenza sul nostro territorio – commenta la presidente della SdS Pistoiese, Anna Maria Celesti -. Il lavoro svolto in questi 20 anni ha fatto comprendere sempre più l’importanza del lavoro di rete e il coinvolgimento di diversi soggetti, con ruoli e compiti diversi ma uniti dalle stesse finalità. La violenza di genere è un fenomeno complesso e multidimensionale che richiede quindi un approccio e un percorso multiprofessionale, avendo come obiettivo quello di ridare alle donne fiducia in se stesse e nella possibilità di ‘rinascere’ a nuova vita”.

 IL SERVIZIO ALL’INTERNO DI UN SISTEMA INTEGRATO – Aiutodonna, infatti, opera all’interno di un sistema integrato, in collaborazione con i Servizi sociali, la rete Codice rosa, la Magistratura, le Forze dell’Ordine, i Servizi sanitari, gli Ordini professionali ed in particolare quello degli Avvocati di Pistoia e il Centro Uomini maltrattanti di Firenze, con cui collabora per le attività di sensibilizzazione e prevenzione.

IN 20 ANNI QUASI 1700 DONNE RIVOLTE AL CENTRO - Dal 2006 sono state complessivamente 1.680 le donne che si sono rivolte al Centro. L'andamento delle richieste è cresciuto via via con gli anni in particolare nella prima fase, anche se non in modo costante: si è passati dalle 36 del primo anno, il 2006, alle 65 del 2009 per poi registrare un calo – 53 nel 2011 e nel 2012 – e una successiva crescita pressoché costante fino ad una media annuale di più di 100 nuove situazioni. Dal 1gennaio al 31 dicembre 2025, 130 donne hanno fatto ricorso al Centro e ben 112 di esse hanno iniziato i percorsi di supporto proposti.

AUMENTATA LA RICHIESTA DI AIUTI - In questi 20 anni il centro Aiutodonna è cresciuto, così come è cresciuta la consapevolezza della comunità. Sono cambiati i bisogni delle donne, sono cambiati i contesti, è aumentata la richiesta di aiuto. Il Centro ha risposto ampliando servizi e competenze, sempre in una logica di empowerment: non sostituirsi alle donne, ma accompagnarle nel recupero della propria autonomia e autodeterminazione.

 

 

I SERVIZI DI AIUTODONNA

Accoglienza telefonica - Il primo contatto è gestito da personale appositamente formato. L’ascolto è attivo, attento, non giudicante. Viene effettuata la valutazione del rischio per garantire interventi adeguati e tempestivi.

Supporto psicologico – Previsti percorsi individuali con psicologhe psicoterapeute specializzate nella violenza e nel maltrattamento. L’obiettivo è sostenere la donna nella comprensione della propria esperienza e nella costruzione di un percorso di uscita.

Supporto alle donne straniere - Una psicologa specializzata in etnopsicologia accompagna le donne migranti, tenendo conto delle differenze culturali e delle specificità del vissuto.

Orientamento al lavoro - Un servizio dedicato all’autonomia socio-lavorativa, fondamentale per spezzare la dipendenza economica. È seguito da una psicologa esperta del settore.

Consulenza legale - Grazie a un protocollo con l’Ordine degli Avvocati di Pistoia,
20 avvocate civiliste e penaliste offrono consulenze gratuite a titolo volontario.

Casa di seconda accoglienza - Uno spazio protetto per le donne che non sono ancora completamente autonome e necessitano di un accompagnamento graduale verso l’indipendenza.

 Prevenzione e sensibilizzazione – Sono stati effettuati interventi nelle scuole di ogni ordine e grado dell’area pistoiese incontrando più di 4.500 studenti, 150 classi e 20 diversi istituti scolastici. Campagne, convegni, seminari e incontri pubblici per promuovere una cultura del rispetto e della parità.

I numeri telefonici a cui rivolgersi - Il Centro Antiviolenza Aiutodonna della Società della Salute Pistoiese risponde al numero telefonico 0573/21175 il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15 alle 18 (è attivo anche un servizio di segreteria telefonica h24).

 

GLI EVENTI PER IL VENTENNALE

Due gli eventi che, in occasione del ventennale, la Società della Salute Pistoiese ha organizzato a Pistoia con il proprio Centro Antiviolenza Aiutodonna. Domenica 8 marzo, dalle 17 alle 19, all’Officina delle Opportunità, in via dei Macelli 11, si terrà l’evento aperto a tutti i cittadini e sarà l’occasione per ripercorrere i 20 anni di attività. Martedi 17 marzo, alle 21, al Teatro Bolognini, in via del Presto 5, si terrà lo spettacolo teatrale “Rumore”, ispirato alla storia vera di Giulia Cecchettin, in collaborazione con l’associazione teatrale Quiproquo.

L’ingresso a entrambi gli eventi è gratuito ma su prenotazione sul sito  https://www.eventbrite.com.